Il Business Model Canvas

Il Business Model Canvas

Molti di voi ne avranno già sentito parlare,  ma per quelli che ne sentono parlare ora per la prima volta, iniziamo col dire che il Business Model Canvas è lo strumento fondamentale per la progettazione o descrizione di un modello di business.
Più nel dettaglio possiamo dire che si tratta di uno strumento strategico che attraverso il linguaggio visivo descrive, aiuta a creare e descrivere qualsiasi modello di business.
Infatti, utilizzando una suddivisione grafica in 9 blocchi tematici – che rappresentano i 9 elementi costitutivi fondamentali dell’azienda –  il Business Model Canvas consente di rappresentare visivamente il modo in cui un’azienda crea, distribuisce e cattura valore.

Perché il Business Model Canvas?

Grazie all’intuizione di Alexander Osterwalder (il suo ideatore) questo modello ha rivoluzionato il modo di rappresentare un modello di business.
Capire elementi complessi che riguardano il funzionamento di un’intera azienda non è mai stato così facile.  Ed è stato proprio questo il motivo del successo del Business Model Canvas: il suo vantaggio comunicativo. Esistono molti altri sistemi che descrivono il modello di business ma nella maggior parte dei casi però la loro rappresentazione visuale risulta piuttosto complessa e scarsamente intuitiva. Il lavoro di Osterwalder invece propone una sintesi funzionale di tutti questi modelli in un modello unico, graficamente intuitivo, facile da capire e decisamente esaustivo.

business model canvas esempio in italianoun esempio di Business Model Canvas tradotto in italiano.

Come funziona?

Prima di tutto scarichiamo il modello e stampiamolo (in rete si trovano un sacco di risorse ma, in questo caso mi è parso doveroso linkare il sito che costituisce la fonte principale di questo articolo – http://www.businessmodelcanvas.it ).
Poi procuriamoci matita e gomma (qualcosa da cancellare c’e sempre…) oppure di penna e (molti) post-it e iniziamo a compilare i 9 blocchi di cui qua sotto troverete una sintetica spiegazione:

  1. Segmenti di clientela
    Descrive i differenti gruppi di persone e/o organizzazioni ai quali l’azienda si rivolge.Questo blocco è fondamentale: permette di costruire il pacchetto di prodotti e servizi attorno alle precise esigenze di ogni specifico segmento di clienti.
  2. Proposta di valore
    Indica il pacchetto di prodotti e servizi che rappresenta un valore per uno specifico segmento di clientela. La domanda a cui chiunque faccia impresa deve farsi: “Perché i clienti dovrebbero scegliere il mio prodotto/servizio?”. Questa sezione contraddistingue l’azienda in maniera univoca ed è determinante per il successo o l’insuccesso del modello di business aziendale.
  3. Canali di distribuzione e contatto con i clienti
    Descrive come l’azienda raggiunge un determinato segmento di clientela per presentargli e fornirgli la sua proposta di valore. I Canali sono i punti di contatto tra l’azienda e i suoi clienti e servono a risolvere 5 esigenze fondamentali:

    1. Creare consapevolezza nel cliente sul prodotto/servizio e sull’azienda stessa
    2. Aiutarlo a valutare le Proposte di Valore fatte dall’azienda
    3. Offrire il prodotto/servizio
    4. Permettergli di acquistare il prodotto/servizio
    5. Seguirlo nel post-vendita
  4. Relazioni che si instaurano con i clienti
    Descrive il tipo di relazione che l’azienda stabilisce con i diversi  segmenti di clienti.
    Questa sezione illustra il modo in cui l’impresa:

    •  Acquisisce clienti
    •  Fidelizza i clienti già acquisiti
    •  Aumenta le vendite
  5. Flusso di ricavi generato dalla vendita di prodotti/servizi
    Descrive i flussi di ricavi che l’azienda ottiene dalla vendita dei prodotti/servizi a un determinato segmento di clientela.
    Le variabili da tenere in considerazione nella composizione di questo blocco sono il prezzo e la modalità di pagamento, fondamentali entrambi per regolare i flussi finanziari e rendere il modello di business funzionante e l’attività sostenibile.
  6. Risorse chiave necessarie perché l’azienda funzioni
    Racchiude gli assets strategici di cui un’azienda deve disporre per dare vita e sostenere il proprio modello di business.
    In altre parole indica cosa bisogna avere perché un modello di business funzioni.
    La domanda da porsi quando si deve compilare questo blocco è: “quale risorsa è veramente strategica per creare quella specifica proposta di valore per quello specifico segmento di clienti?”
  7.  Attività chiave che servono per rendere funzionante il modello di business aziendale.
    Descrive le attività strategiche che devono essere compiute per creare le proposte di valore, raggiungere i clienti, mantenere le relazioni con loro e generare ricavi.
    In altre parole questo blocco stabilisce quali sono i processi più importanti che l’azienda deve compiere per far funzionare il proprio modello di business.
  8. Partner chiave con cui l’impresa può stringere alleanze
    Definisce la rete di fornitori e partners necessari al funzionamento del modello di business aziendale.
    L’azienda è quasi sempre un sistema che agisce all’interno di un ecosistema più grande e comunque non è possibile pensare ad essa come a qualcosa di “autosufficiente”. Esistono infatti attori esterni strategici che permettono all’azienda di realizzare pienamente il modello di business e di aumentare le possibilità di successo nel mercato. Questo è il blocco che li elenca e li descrive.
  9. Struttura dei costi che l’azienda dovrà sostenere.
    Definisce i costi che l’azienda dovrà sostenere per rendere funzionante il proprio modello di business.
    Nel processo di costruzione del Business Model Canvas la struttura dei costi viene definita al termine poiché deriva quasi direttamente dalla struttura dei blocchi relativi alle attività chiave, ai partner chiave e alle risorse chiave.

Abbiamo finito? No. Adesso che il vostro modello di business è pronto, usatelo! Provate a fare dei test o delle simulazioni: aggiungete segmenti di clientela, pensate a nuovi canali e nuove relazioni, e valutate le ripercussioni sulle risorse chiave, sui parter chiave sui costi e sui ricavi…non è più facile così? Con tutto il vostro business in una sola pagina??

Non confondiamoci con il Business Plan

Il business plan a differenza del Business Model Canvas, è un documento molto complesso. Sostanzialmente indica che cosa, quanto tempo e quanti soldi servono per mettere in pratica il modello di business. A differenza del Business Model Canvas (dove fare modifiche e test è relativamente semplice), rivedere la strategia aziendale attraverso il Business Plan risulta molto più complicato. Il consiglio è quello di  di considerarlo come un documento da redarre solo dopo aver redatto e verificato il proprio modello di business. In questo modo svolgerà a pieno la sua funzione, soprattutto se ci preoccuperemo di adattarlo a seconda del pubblico che dovrà leggerlo (banche, acceleratori e incubatori d’impresa, startupper, partners, futuri soci, ecc.).

In sostanza Business Plan e Business Model canvas sono due documenti diversi, il primo consequenziale al secondo, quindi,  prima si progetta il Business Model Canvas, e soltanto dopo si può pensare a redarre il Business Plan.
Alexander Osterwalder inventore del business model canvas
Alexander Osterwalder

Alexander Osterwalder  inventa e propone la prima versione del Busines Model Canvas nel suo primo lavoro Business Model Ontology (2004). Successivamente sviluppato insieme a Yves Pigneur e da Alan Smith, oltre che a  una community di 470 esperti in 45 paesi del mondo ha portato alla pubblicazione del libro Business Model Generation (in Italia Creare modelli di business), oggi un best seller mondiale tradotto in 30 lingue.
La diffusione del libro nel mondo e la potenza del modello ha trasformato il Business Model Canvas in uno standard internazionale.
Attualmente viene insegnato nelle migliori business schools del mondo come la Standford University e la Berkley University.

 

Fonte: http://www.businessmodelcanvas.it/

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