Linee guida questionari da sottoporre ai clienti

Linee guida questionari da sottoporre ai clienti

Vorresti sottoporre un piccolo questionario ai tuoi clienti per migliorare i tuoi servizi? Vorresti conoscere la loro opinione ma non sai da dove iniziare? Ecco qui, ho preparato delle semplici linee guida da seguire per costruire e sottoporre un semplice questionario per conoscere le preferenze dei tuoi clienti.

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I Millennials e il loro rapporto con i social

I Millennials e il loro rapporto con i social

Generazione Y o Millennials, così si definiscono i giovani nati intorno all’anno 2000, nel mondo occidentale. Questi ragazzi sono cresciuti vicini alla tecnologia, tanto da essere abituati a comunicare attraverso smartphone e tablet e li vediamo costantemente connessi.

MillennialsSono spesso appassionati di gaming online, seguono canali Youtube e pubblicano fotografie su Instagram. In quanto a conoscenza della rete sono più esperti dei genitori o degli insegnanti, perché il web è parte integrante della loro quotidianità.
Ma internet non sempre è un posto sicuro per i ragazzi, specialmente se di giovane età.
Mentre in passato avere un telefono cellulare era prerogativa dei più grandi, oggi sempre più giovanissimi ne sono provvisti, e spesso i genitori non conoscono realmente i rischi che corrono i figli navigando sul web.

Per prevenire comportamenti scorretti sul web sarebbe utile sviluppare una vera e propria educazione a riguardo, che possa indirizzare l’uso consapevole dei social media e di tutto ciò che i giovani sono soliti utilizzare per comunicare tra loro.
Un’educazione di questo tipo oltre ad essere una precauzione per i più giovani, potrebbe formare adulti più consapevoli.
Ad oggi la conoscenza del web e del potenziale comunicativo dei suoi strumenti è piuttosto limitata, in tutti i settori, anche se in molti ambiti arrivano i primi segnali positivi, per esempio un dato riguarda la quota di aziende italiane presenti sui social a Gennaio 2016: tre su quattro.

Se la comunicazione via web è ormai un dato costante nella nostra quotidianità, anche nell’istruzione si sviluppa in modo spontaneo tra i ragazzi.
Ciò che avviene offline si ribalta online anche per quanto riguarda la scuola. Le classi creano gruppi di discussione e condivisione su Facebook, utilizzano le applicazioni di messaggistica istantanea per rimanere in contatto anche fuori dagli orari scolastici.educazione

Sempre più spesso nascono piattaforme online dedicate allo scambio di libri, testi e informazioni,  e i social network si inseriscono pienamente in questo scenario. Le distanze tra online e offline si affievoliscono sempre di più, basta pensare alla facilità con cui si possono reperire video di ripetizioni o intere lezioni registrate e facilmente accessibili, e spesso si tratta di contenuti prodotti direttamente dagli studenti per i loro coetanei.

Ma oltre ad essere un valido strumento di condivisione, per i Millennials la rete può diventare un mezzo per un nuovo fenomeno definito cyberbullismo.
Il bullismo a cui alcuni ragazzi sono soggetti fra i banchi di scuola, si può manifestare anche online, in una forma più sottile e psicologica, ma che può comunque causare problematiche non indifferenti alle vittime.
Postare sui social messaggi di scherno, escludere uno studente in particolare dalla condivisione, allontanandolo e facendolo sentire diverso, sono tutti comportamenti che portano a conseguenze reali se protratti avanti nel tempo, anche se avvengono in un ambiente virtuale.

Queste situazioni spesso sono la conseguenza di un’educazione all’uso del web superficiale, sia all’interno delle famiglie che nelle scuole, soprattutto perché si tratta di un ambito nuovo e difficile da comprendere per le generazioni non abituate a questo tipo di socialità.
I bisogni di formazione, educazione e consapevolezza a livello informatico e social sono evidenti, nelle famiglie come nelle scuole, e coinvolgono tutte le fasce d’età.

Visual content marketing: 15 statistiche da conoscere

Visual content marketing: 15 statistiche da conoscere

 visual content marketing

Sul web un’immagine può fare la differenza, e Il visual content marketing su internet è diventato indispensabile, in quanto i contenuti visivi su siti internet e social network raggiungono in modo più diretto e veloce gli utenti.
Secondo una ricerca recente pubblicata su Hubspot.com nel 2016 il visual content marketing segue alcuni parametri ben precisi. Abbiamo pensato di proporne qui alcuni che a nostro avviso rispecchiano bene la comunicazione sul web in Italia:

 

  1. Una grafica colorata aumenta la propensione degli utenti di leggere il contenuto dell’80%
  2. Il 65% dei dirigenti senior di aziende crede che i contenuti visivi (foto, video, illustrazioni e infografiche) siano fondamentali per come la storia del marchio aziendale viene comunicata.
  3. Gli utenti che visualizzano un video promozionale sono più propensi ad acquistare rispetto ai non-spettatori.
  4. Tra aprile e novembre 2015 la quantità di visualizzazioni di video al giorno su Facebook è raddoppiata, passando da 4 miliardi di visualizzazioni al giorno ad 8 miliardi.
  5. Si prevede che nel 2017 il 74% di tutto il traffico web sarà composto da video.
    Fotocamera
  6. Gli studi mostrano che gli utenti della rete prestano molta attenzione alle immagini che contengono informazioni. Infatti quando si tratta di infografiche i lettori passano più tempo a guardare le immagini che a leggere il testo della pagina web.
  7. Le infografiche sono condivise sui social 3 volte in più rispetto ai post testuali.
  8. Il 71% delle azioni di web marketing si concretizzano nella pubblicazione di contenuti visivi sui social network.
  9. I tweet che contengono un’immagine ricevono il 150% in più di retweet.
  10. La comunità legata ad Instagram è cresciuta fino a più di 400 milioni di iscritti a partire da settembre 2015.
  11. Su Instagram le foto che mostrano volti ottengono il 38% in più di like rispetto a quelle che non ne mostrano.
  12. Snapchat ha 100 milioni di utenti al giorno, il 65% dei quali carica le proprie foto utilizzando l’applicazione.
  13. Le donne continuano ad essere in maggioranza su Pinterest: il 44% delle donne che naviga sul web utilizza Pinterest rispetto al 16% degli uomini.
  14. L’88% di consumatori che hanno acquistato online ha visualizzato i prodotti sul web attraverso un’immagine.

Secondo questi dati i contenuti di tipo visuale cresceranno ancora in modo esponenziale nei prossimi anni, confermando gli studi di web marketing secondo cui un’immagine attira l’utente molto di più di un contenuto testuale.

Potere delle immagini: vieni a me!

Potere delle immagini: vieni a me!

Che tu sia un libero professionista, un handmaker, un creativo o il responsabile di un’azienda c’è una cosa che devi avere sempre a mente: il potere delle immagini! Soprattutto se – finalmente – hai deciso di stare sul web in maniera efficace e produttiva. Ma come si fa? Continua a leggere per scoprire qualche piccolo trucco che funziona sempre…

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